La certezza ce l'avevamo già prima, questa è solo una conferma tutt'altro che inaspettata. Come attorno a Parmalat girava tutto un sistema mafioso di connivenze e omertà nell'intera regione, che sapeva benissimo dell'immenso sistema di scatole vuote della famiglia Tanzi e ne traeva vantaggi vari (dall'occupazione in su), così in Toscana, l'affaire MPS è stato frettolosamente dimenticato.
Monocromatica da sempre, come tutte le città ad alta infiltrazione mafiosa (tipo Palermo che però il colore qualche volta l'ha cambiato) a Siena ha votato ben il 68,39%, un record nell'attuale caduta d'interesse. Il PD, principale responsabile della gestione mafiosa del sistema che girava attorno a MPS, ha preso il 40% dei voti, e la coalizione "di sinistra" (negli anni alleata del PD) il 10%, a significare l'alto livello di inquinamento della città.
D'altronde i posti di lavoro elargiti dalla mafia in loco sono notevolmente differenziati (dalle cooperative in su), e i cittadini ringraziano. Con la modifica della legge elettorale e l'atteso ripristino delle preziose preferenze, il voto di scambio sarà finalmente di ritorno semplificando enormemente la gestione delle regalie. Le città corrotte non cambiano mai colore, è quello il prezzo da pagare.
giovedì 30 maggio 2013
martedì 28 maggio 2013
Volare
E' il nome dato alla missione spaziale della Soyuz TmA-09M che partirà stanotte dal Kazakhstan, alle 22.31 ora italiana e che vedrà un italiano parte integrante dell'equipaggio. L'equipaggio infatti è composto dal comandante Fyodor Yurchikhin, georgiano della RSA, dalla ingegnere della NASA Karen L. Nyberg, statunitense, ed infine dal nostro Luca Parmitano, ingegnere dell'ESA. Dovrebbero agganciarsi alla ISS (la stazione orbitale internazionale) dopo solo 6 ore di orbita invece delle solite 24 ore.
Fa sempre piacere vedere che, nonostante tutte le difficoltà, restiamo un paese da prima linea.
Buona fortuna e buon lavoro, ragazzi.
Fa sempre piacere vedere che, nonostante tutte le difficoltà, restiamo un paese da prima linea.
Buona fortuna e buon lavoro, ragazzi.
giovedì 16 maggio 2013
Due mesi buttati
E dopo due mesi buttati, finalmente è arrivato, il 28 aprile, un nuovo governo. E' troppo facile ricordare che il governissimo era l'unica soluzione, perchè l'avevo scritto qui sul blog. Ed è troppo facile dare dell'incapace all'ex leader PD Bersani perchè lo si sapeva fin dall'inizio che era tale. E' anche troppo facile ricordare che il giorno dopo le elezioni lo stesso Berlusconi aveva indicato l'ovvio, ovvero che l'unica possibilità era un'intesa PdL-PD.
Ma in Italia, e in particolare nel PD, le cose facili non sono accettate, soprattutto se le ricorda l'avversario politico. Così abbiamo perso posti di lavoro, abbiamo avuto suicidi per le tasse et cetera. Cercare di trattare coi pentastellati è come cercare di trattare coi talebani. E' inutile. I talebani di qualunque colore servono solo ad una cosa: a perdere tempo. E così abbiamo perso tempo. Si parlerà con loro quando svanirà l'effetto siamo i più fighi e i più fantastici del mondo: è successo con tutti gli alri talebani, leghisti, verdi e compagnia bella. Succederà anche con loro: tutti crescono prima o poi.
Adesso si sentono le solite idiozie dalle solite opposizioni in cerca di voti: inciucio, mafia al potere, alieni sbarcati, et cetera. Un paese come l'Italia, se dev'essere cambiato in Parlamento, non può essere cambiato in due giorni, e soprattutto non può essere cambiato da certi novellini con ventisette preferenze prese in Internet. Se un paese invece va cambiato in pochi giorni ci vuole la guerra civile, il Parlamento non c'entra.
Ora però la palla è in Parlamento, in mano a due partiti che si sono fatti la guerra per vent'anni e che devono semplicemente fare una cosa: abbassare le tasse, togliere l'IMU e rilanciare il lavoro. Ed estendere il Porcellum al Senato. Se ce la faranno verrano premiati come non mai. E, dimenticavo: non abbiamo una seconda possibilità. Se non ce la faranno "les extremistes à deux balles", come cantava Alizée, avranno avuto ragione ma si renderanno conto che fare le cassandre professioniste non sarà serviro a nulla.
Ma in Italia, e in particolare nel PD, le cose facili non sono accettate, soprattutto se le ricorda l'avversario politico. Così abbiamo perso posti di lavoro, abbiamo avuto suicidi per le tasse et cetera. Cercare di trattare coi pentastellati è come cercare di trattare coi talebani. E' inutile. I talebani di qualunque colore servono solo ad una cosa: a perdere tempo. E così abbiamo perso tempo. Si parlerà con loro quando svanirà l'effetto siamo i più fighi e i più fantastici del mondo: è successo con tutti gli alri talebani, leghisti, verdi e compagnia bella. Succederà anche con loro: tutti crescono prima o poi.
Adesso si sentono le solite idiozie dalle solite opposizioni in cerca di voti: inciucio, mafia al potere, alieni sbarcati, et cetera. Un paese come l'Italia, se dev'essere cambiato in Parlamento, non può essere cambiato in due giorni, e soprattutto non può essere cambiato da certi novellini con ventisette preferenze prese in Internet. Se un paese invece va cambiato in pochi giorni ci vuole la guerra civile, il Parlamento non c'entra.
Ora però la palla è in Parlamento, in mano a due partiti che si sono fatti la guerra per vent'anni e che devono semplicemente fare una cosa: abbassare le tasse, togliere l'IMU e rilanciare il lavoro. Ed estendere il Porcellum al Senato. Se ce la faranno verrano premiati come non mai. E, dimenticavo: non abbiamo una seconda possibilità. Se non ce la faranno "les extremistes à deux balles", come cantava Alizée, avranno avuto ragione ma si renderanno conto che fare le cassandre professioniste non sarà serviro a nulla.
sabato 20 aprile 2013
Habemus Presidentem!
Alla fine ce l'hanno fatta. Dopo interminabili guerre intestine, manifestazioni di piazza, mobilitazioni, minacce e insulti, hanno fatto una scelta, che alla fine è stata abbastanza sensata. Ci siamo salvati dai Prodi e dagli Amato, dai Gino Strada e dalle espressioni dettate del ventre italico e siamo ritornati a lui: Giorgio Napolitano. Non è stato un golpe come Grillo ha vaneggiato, ma l'espressione della volontà della maggior parte degli italiani. E' forse una delle poche volte che il Parlamento prende una decisione che invece di dividere, unisce. Certo, l'età del Capo dello Stato è avanzata, ma preferisco un vecchio comunista rinsavito al Quirinale di un demente con un'età inferiore.
Auguri Presidente, non sempre lei mi è andato a genio, ma in questo momento credo che sia stata una scelta intelligente. Scelta storica tra l'altro: mai avevamo avuto un Presidente con due mandati. Ora spero in questo governo di larghe intese che faccia ciò che all'Italia serve. E' probabile, tra l'altro, che questo presidente segni l'ingresso nella Terza Repubblica, perchè ho l'impressione che darà un indirizzo sempre più presidenziale a questa repubblica, segnando, di fatto, una nuova fase storica.
I cambiamenti delle democrazie sono sempre lenti e progressivi.
Auguri Presidente, non sempre lei mi è andato a genio, ma in questo momento credo che sia stata una scelta intelligente. Scelta storica tra l'altro: mai avevamo avuto un Presidente con due mandati. Ora spero in questo governo di larghe intese che faccia ciò che all'Italia serve. E' probabile, tra l'altro, che questo presidente segni l'ingresso nella Terza Repubblica, perchè ho l'impressione che darà un indirizzo sempre più presidenziale a questa repubblica, segnando, di fatto, una nuova fase storica.
I cambiamenti delle democrazie sono sempre lenti e progressivi.
Abbiamo perso un punto di PIL in due mesi.
Detto così sembra un freddo dato da turbocapitalismo. Io lo traduco così: migliaia di P.IVA hanno chiuso l'attività. Migliaia di dipendenti sono senza lavoro, licenziati o in cassa integrazione, centinaia di migliaia di euro non finiranno più nelle casse dello stato perchè queste aziende e i loro lavoratori non pagheranno più le tasse. E in più lo stato perderà soldi per gli ammortizzatori sociali. Grazie a due mesi di giochetti.
Bersani, il leader PD ha annunciato le dimissioni (che secondo me si danno, non si annunciano). In un tempo non molto lontano un ufficiale perdente dopo aver perso i suoi uomini per una decisione sbagliata si sarebbe sparato un colpo alla tempia.
Il PD che irrideva il calo di voti del PdL è un partito completamente disfatto. L'anima cattocomunista creata in funzione antiberlusconiana (costruire mai, distruggere sempre, il motto della sinistra) si sfalda perchè oggi, dopo anni e anni si rende conto che il diavolo non può fare il bagno nell'acqua santa. Tempo scaduto.
Il Pdl si è dimostrato (di nuovo) l'unico partito di governo possibile decidendo di collaborare col PD per l'elezione di un presidente condiviso, Franco Marini. E cosa è successo? E' suuccesso che il Pdl lo ha votato mentre i franchi tiratori del PD lo hanno fanno saltare. Ridicolo. Poi è saltato fuori il peggio del peggio (dopo Amato), ovvero Prodi, che per fortuna è stato prontamente eliminato.
Insomma un disastro annunciato che dimostra due cose: l'attuale dirigenza PD è inadeguata ed è colpevole di aver perso tempo coi grillini invece di tentare un governissimo col PdL senza Monti e con un breve programma condiviso. Calcoli politici che sono costati cari al Paese.
Si potrebbe salvare il salvabile eleggendo al Quirinale Massimo D'Alema, se non altro perchè, anche se non è simpatico a nessuno, è tra i politici di sinistra l'unico che ricordi un leader e non un burocrate da ufficio PCI di periferia. Troppo equilibrato per piacere al PD. E dire che è uno dei loro. Vedremo.
Poi, le elezioni. I grillini vengono dati in leggera crescita ma ci credo poco. Molti non li rivoteranno. Il problema è che il PD perderà un po' di voti e il PdL ne guadagnerà, ma nessuno potrà avere comunque la maggioranza, quindi il clima da guerra civile continuerà. Povera Italia.
Bersani, il leader PD ha annunciato le dimissioni (che secondo me si danno, non si annunciano). In un tempo non molto lontano un ufficiale perdente dopo aver perso i suoi uomini per una decisione sbagliata si sarebbe sparato un colpo alla tempia.
Il PD che irrideva il calo di voti del PdL è un partito completamente disfatto. L'anima cattocomunista creata in funzione antiberlusconiana (costruire mai, distruggere sempre, il motto della sinistra) si sfalda perchè oggi, dopo anni e anni si rende conto che il diavolo non può fare il bagno nell'acqua santa. Tempo scaduto.
Il Pdl si è dimostrato (di nuovo) l'unico partito di governo possibile decidendo di collaborare col PD per l'elezione di un presidente condiviso, Franco Marini. E cosa è successo? E' suuccesso che il Pdl lo ha votato mentre i franchi tiratori del PD lo hanno fanno saltare. Ridicolo. Poi è saltato fuori il peggio del peggio (dopo Amato), ovvero Prodi, che per fortuna è stato prontamente eliminato.
Insomma un disastro annunciato che dimostra due cose: l'attuale dirigenza PD è inadeguata ed è colpevole di aver perso tempo coi grillini invece di tentare un governissimo col PdL senza Monti e con un breve programma condiviso. Calcoli politici che sono costati cari al Paese.
Si potrebbe salvare il salvabile eleggendo al Quirinale Massimo D'Alema, se non altro perchè, anche se non è simpatico a nessuno, è tra i politici di sinistra l'unico che ricordi un leader e non un burocrate da ufficio PCI di periferia. Troppo equilibrato per piacere al PD. E dire che è uno dei loro. Vedremo.
Poi, le elezioni. I grillini vengono dati in leggera crescita ma ci credo poco. Molti non li rivoteranno. Il problema è che il PD perderà un po' di voti e il PdL ne guadagnerà, ma nessuno potrà avere comunque la maggioranza, quindi il clima da guerra civile continuerà. Povera Italia.
mercoledì 10 aprile 2013
Tempo perso
Un mese e mezzo: inutili confronti tra forze inconciliabili, rincorse, ordini, contrordini, Napolitano che nomina dieci "saggi" assolutamente inutili, insomma un pasticcio.
Poi Bersani, il non-leader per definizione, dopo avergli detto di "riposarsi" un mese e mezzo fa, va a confrontarsi col nemico, ovvero Berlusconi. Cosa che avrebbe dovuto fare subito. Magari non ne ricaverà nulla, anche perchè è difficile ottenere qualcosa col clima da guerra civile che c'è nel paese (di cui è largamente responsabile il PCI V.1.3 habitué della demonizzazione dell'avversario), però tutto può succedere. E' evidente che il governissimo sarebbe l'unica scelta possibile, anche se dubito seriamente che si possa fare qualche buona legge sul lavoro col PD, preso a conservare il welfare più che a salvare l'economia in caduta libera. Vedremo. Le urne potrebbero essere l'unica soluzione, con brutte sorprese per tutti.
Quello che ci vuole è una legge che riduca le aliquote fiscali per i privati che non ce la fanno più. Poi l'IMU sulla prima casa va tolta senza se e senza ma perchè una casa è un bene comprato con risorse su cui le tasse sono state pagate, ed è immorale pagare ancora. I comuni hanno già altre risorse provenienti da Irpef e tassette varie, che bastano e avanzano per la manutenzione. Che diminuiscano i dipendenti degli uffici e, soprattutto, dimezzino o cancellino i vigili urbani, assolutamente inutili, vista la marea di polizie che già abbiamo. Al massimo si possono ripristinare i vecchi messi comunali (pochi), che avevano funzioni meno invise alla popolazione. E diamo il via a questo benedetto semipresidenzialismo alla francese, voglio votarmelo io il Capo dello Stato.
Poi Bersani, il non-leader per definizione, dopo avergli detto di "riposarsi" un mese e mezzo fa, va a confrontarsi col nemico, ovvero Berlusconi. Cosa che avrebbe dovuto fare subito. Magari non ne ricaverà nulla, anche perchè è difficile ottenere qualcosa col clima da guerra civile che c'è nel paese (di cui è largamente responsabile il PCI V.1.3 habitué della demonizzazione dell'avversario), però tutto può succedere. E' evidente che il governissimo sarebbe l'unica scelta possibile, anche se dubito seriamente che si possa fare qualche buona legge sul lavoro col PD, preso a conservare il welfare più che a salvare l'economia in caduta libera. Vedremo. Le urne potrebbero essere l'unica soluzione, con brutte sorprese per tutti.
Quello che ci vuole è una legge che riduca le aliquote fiscali per i privati che non ce la fanno più. Poi l'IMU sulla prima casa va tolta senza se e senza ma perchè una casa è un bene comprato con risorse su cui le tasse sono state pagate, ed è immorale pagare ancora. I comuni hanno già altre risorse provenienti da Irpef e tassette varie, che bastano e avanzano per la manutenzione. Che diminuiscano i dipendenti degli uffici e, soprattutto, dimezzino o cancellino i vigili urbani, assolutamente inutili, vista la marea di polizie che già abbiamo. Al massimo si possono ripristinare i vecchi messi comunali (pochi), che avevano funzioni meno invise alla popolazione. E diamo il via a questo benedetto semipresidenzialismo alla francese, voglio votarmelo io il Capo dello Stato.
mercoledì 27 febbraio 2013
Bilanci
Sorprese post elezioni politiche 2013? Nessuna. Si sapeva che il M5S avrebbe fatto il botto e l'ha fatto. Parlando di popolo votante, quasi un italiano su tre li ha votati. Il Pdl ha sostanzialmente tenuto. Nessuna sorpresa vista l'assenza di rappresentanza alternativa per il popolo delle P.IVA: un italiano su tre per la coalizione Pdl. Molto ridimensionata la Lega che rimane sopra il 4%. La Lombardia resta comunque al Pdl. Sempre un italiano su tre ha votato la coalizione PD, vincitore per uno zero virgola, ovvero la tipica vittoria di Pirro. Il Lazio va prevedibilmente al PD. Monti ha fatto un prevedibile flop raccattando comunque i voti di un italiano su dieci. I traditori badogliani Fini e Bocchino fucilati senza pietà. Eliminati i giudici della Stasi Ingroia e Di Pietro. Casini affondato ma forse verrà ripescato, eterno galleggiatore. Estrema destra ed estrema sinistra a riposo.
Il bilancio è questo: parlando di popolo italiano complessivo, un italiano su quattro è disinteressato o ha perso ogni fiducia e non vota. Hanno votato circa il 75% degli aventi diritto. Sempre comunque uno dei migliori risultati al mondo.
Quasi un italiano su cinque non sopporta più i partiti tradizionali e ha votato il M5S. Proviene da tutti i ceti, ed è sia di destra che di sinistra. Più molti ex dipietristi ed ex leghisti.
Un italiano su cinque, probabilmente titolare di P.IVA, oppure semplicemente un moderato liberista, o uno che non ce la fa più per le tasse, ha votato la coalizione PdL. Come sempre il Pdl è tendenzialmente più forte fuori dalle grandi città.
Un italiano su cinque, probabilmente impiegato pubblico o semplicemente di idee socialiste, ha votato la coalizione PD. Come sempre il PD è tendenzialmente più forte nelle grandi città.
Un italiano su dieci, di formazione moderata e quindi ostile al PD ma anche ostile al Pdl, ha scelto la coalizione di Monti.
Tutto sommato abbastanza comprensibile.Ora la domanda è: che cosa succederà?
Personalmente la migliore soluzione possibile mi parrebbe un governissimo con PD-Pdl con il M5S che gli fa le pulci dall'opposizione e si fa le ossa in Parlamento. Berlusconi aveva dato la disponibilità come nel 2006, subito respinta al mittente dalla boria PD. Prevedibile.
Seconda alternativa: PD al governo con il M5S, ma ci credo poco: si brucerebbero dopo aver insultato per anni il PD. E comunque chi è di destra e li ha votati, la prossima volta non li voterebbe più.
Terza alternativa: PD al governo con Monti (o senza) e sostegno esterno del M5S. Conoscendoli potrebbero fare così. Chi è di destra e li ha votati non sarà felicissimo ma potrebbe ingoiare la cosa.
Quarta alternativa: governo tecnico, così si maschererebbe una intesa dei vari partiti come col governo Monti. E' una soluzione di ripiego quasi disperato.
Quinta alternativa, la peggiore, ritorno al voto. Stavolta sarebbe un terno al lotto.
Il bilancio è questo: parlando di popolo italiano complessivo, un italiano su quattro è disinteressato o ha perso ogni fiducia e non vota. Hanno votato circa il 75% degli aventi diritto. Sempre comunque uno dei migliori risultati al mondo.
Quasi un italiano su cinque non sopporta più i partiti tradizionali e ha votato il M5S. Proviene da tutti i ceti, ed è sia di destra che di sinistra. Più molti ex dipietristi ed ex leghisti.
Un italiano su cinque, probabilmente titolare di P.IVA, oppure semplicemente un moderato liberista, o uno che non ce la fa più per le tasse, ha votato la coalizione PdL. Come sempre il Pdl è tendenzialmente più forte fuori dalle grandi città.
Un italiano su cinque, probabilmente impiegato pubblico o semplicemente di idee socialiste, ha votato la coalizione PD. Come sempre il PD è tendenzialmente più forte nelle grandi città.
Un italiano su dieci, di formazione moderata e quindi ostile al PD ma anche ostile al Pdl, ha scelto la coalizione di Monti.
Tutto sommato abbastanza comprensibile.Ora la domanda è: che cosa succederà?
Personalmente la migliore soluzione possibile mi parrebbe un governissimo con PD-Pdl con il M5S che gli fa le pulci dall'opposizione e si fa le ossa in Parlamento. Berlusconi aveva dato la disponibilità come nel 2006, subito respinta al mittente dalla boria PD. Prevedibile.
Seconda alternativa: PD al governo con il M5S, ma ci credo poco: si brucerebbero dopo aver insultato per anni il PD. E comunque chi è di destra e li ha votati, la prossima volta non li voterebbe più.
Terza alternativa: PD al governo con Monti (o senza) e sostegno esterno del M5S. Conoscendoli potrebbero fare così. Chi è di destra e li ha votati non sarà felicissimo ma potrebbe ingoiare la cosa.
Quarta alternativa: governo tecnico, così si maschererebbe una intesa dei vari partiti come col governo Monti. E' una soluzione di ripiego quasi disperato.
Quinta alternativa, la peggiore, ritorno al voto. Stavolta sarebbe un terno al lotto.
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