Il governo Letta, maestro nei rinvii, ha fallito sui punti più critici. Domani l'IVA passerà dal 21% al 22%, con il prevedibile calo di consumi ed entrate che ci saranno. E, con la scusa del litigio col PdL (4 ministri PdL se ne vanno? E allora? Ne restano 17, ne nominino altri 4 PD o M5S no?), il governo Letta riuscirà a rimettere l'IMU. Della legge elettorale tanto importante si sono scordati tutti o quasi. Si vede che il Porcellum alla fine piace, perchè garantisce l'instabilità del paese. Gli italiani ringraziano, e memorizzano.
Tutto questo perchè a fronte di una spesa pubblica di 800 miliardi di euro (che sono più della metà della ricchezza prodotta dal paese), Letta non ha voluto trovare 4 miliardi per togliere l'IMU e 2 miliardi per non aumentare l'IVA, sapendo che questo avrebbe fatto infuriare il PdL. Altro che le votazioni da scolaresche per applicare retroattivamente leggi inapplicabili per Costituzione. Nel dubbio, però, hanno pestato su entrambi i tasti, sperando di addossare la colpa ai 4 ministri del nemico PdL. Presto vedremo quanto sono informati gli italiani.
Praticamente l'Italia delle P.IVA e dei (sempre più ridotti) sui dipendenti, si ritrova a spendere metà dello stipendio per mantenere comuni, provincie, regioni, stato e parastato che fornisce per lo più servizi pietosi. E adesso queste spese aumentano pure. Il parassita pubblico chiede sempre di più e dà sempre di meno. Mi sto chiedendo per quanto tempo ancora la piovra pubblica continuerà a distruggere risorse e ad impoverire gli italiani.
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lunedì 30 settembre 2013
mercoledì 10 aprile 2013
Tempo perso
Un mese e mezzo: inutili confronti tra forze inconciliabili, rincorse, ordini, contrordini, Napolitano che nomina dieci "saggi" assolutamente inutili, insomma un pasticcio.
Poi Bersani, il non-leader per definizione, dopo avergli detto di "riposarsi" un mese e mezzo fa, va a confrontarsi col nemico, ovvero Berlusconi. Cosa che avrebbe dovuto fare subito. Magari non ne ricaverà nulla, anche perchè è difficile ottenere qualcosa col clima da guerra civile che c'è nel paese (di cui è largamente responsabile il PCI V.1.3 habitué della demonizzazione dell'avversario), però tutto può succedere. E' evidente che il governissimo sarebbe l'unica scelta possibile, anche se dubito seriamente che si possa fare qualche buona legge sul lavoro col PD, preso a conservare il welfare più che a salvare l'economia in caduta libera. Vedremo. Le urne potrebbero essere l'unica soluzione, con brutte sorprese per tutti.
Quello che ci vuole è una legge che riduca le aliquote fiscali per i privati che non ce la fanno più. Poi l'IMU sulla prima casa va tolta senza se e senza ma perchè una casa è un bene comprato con risorse su cui le tasse sono state pagate, ed è immorale pagare ancora. I comuni hanno già altre risorse provenienti da Irpef e tassette varie, che bastano e avanzano per la manutenzione. Che diminuiscano i dipendenti degli uffici e, soprattutto, dimezzino o cancellino i vigili urbani, assolutamente inutili, vista la marea di polizie che già abbiamo. Al massimo si possono ripristinare i vecchi messi comunali (pochi), che avevano funzioni meno invise alla popolazione. E diamo il via a questo benedetto semipresidenzialismo alla francese, voglio votarmelo io il Capo dello Stato.
Poi Bersani, il non-leader per definizione, dopo avergli detto di "riposarsi" un mese e mezzo fa, va a confrontarsi col nemico, ovvero Berlusconi. Cosa che avrebbe dovuto fare subito. Magari non ne ricaverà nulla, anche perchè è difficile ottenere qualcosa col clima da guerra civile che c'è nel paese (di cui è largamente responsabile il PCI V.1.3 habitué della demonizzazione dell'avversario), però tutto può succedere. E' evidente che il governissimo sarebbe l'unica scelta possibile, anche se dubito seriamente che si possa fare qualche buona legge sul lavoro col PD, preso a conservare il welfare più che a salvare l'economia in caduta libera. Vedremo. Le urne potrebbero essere l'unica soluzione, con brutte sorprese per tutti.
Quello che ci vuole è una legge che riduca le aliquote fiscali per i privati che non ce la fanno più. Poi l'IMU sulla prima casa va tolta senza se e senza ma perchè una casa è un bene comprato con risorse su cui le tasse sono state pagate, ed è immorale pagare ancora. I comuni hanno già altre risorse provenienti da Irpef e tassette varie, che bastano e avanzano per la manutenzione. Che diminuiscano i dipendenti degli uffici e, soprattutto, dimezzino o cancellino i vigili urbani, assolutamente inutili, vista la marea di polizie che già abbiamo. Al massimo si possono ripristinare i vecchi messi comunali (pochi), che avevano funzioni meno invise alla popolazione. E diamo il via a questo benedetto semipresidenzialismo alla francese, voglio votarmelo io il Capo dello Stato.
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