La fazione del PdL capitanata da Alfano, Cicchitto, Lupi e creata per soccorrere il governo (ormai governo PD) è la prova che la gente non impara dai propri errori. Lo Scilipotismo che usa la stabilità e lo spread come giustificazione sarà anche atto di responsabilità, ma a me sembra l'arte di saltare il fosso per tenersi stretta la poltrona.
E' vero che l'idea di Berlusconi di rompere era un'idea shock, ma il PdL aveva chiesto 3 cose per stare al governo: togliere l'IMU sulla prima casa, bloccare l'IVA e rilanciare l'economia. Evidentemente la terza non è cosa da poco, ma le prime due davvero erano facilmente raggiungibili. L'IMU è stata sospesa, ed è già qualcosa, ma l'IVA è stata portata dal 21% al 22% quando tutti, compreso Tremonti che l'aveva alzata, si ricordano gli effetti del passaggio dal 20% al 21%: la perdita di 2 punti sulle entrate.
In vista di una nuova Forza Italia, senz'altro queste cose verranno tenute a mente. Non si può tradire il mandato degli elettori e restare a governare con l'anticristo PD che fa della sistematica demolizione del settore privato (almeno quello non in mano sua) la sua bandiera.
Ancora una volta l'Italia dei piccoli burocrati senza carisma ha segnato un punto. Vincere una battaglia però, non è vincere una guerra, e la guerra per la riconquista dell'Italia e soprattutto, per la sua ricostruzione è ancora lunga.
Intanto, in Germania, la pericolosa Merkel vince mentre il suo principale alleato finisce fuori dal Parlamento. Gli euroscettici non entrano in Parlamento per pochi decimali (4,7%). Prepariamoci ad altri 4 anni di disastri germanici. Il mercato dell'auto continua a cadere nei principali paesi europei (Spagna esclusa dove però c'è stato un tracollo per vari anni consecutivi, quindi una ripresa doveva esserci) segno che la ripresa sbandierata non esiste. Unica eccezione nei grandi paesi, il Regno Unito, dove il mercato va a mille da anni. Casualmente, il Regno Unito è fuori dall'euro.
E intanto gli USA, vicini al fallimento, rimpiangono di aver messo un democratico, e soprattutto un dilettante, alla testa del loro paese. Prevedo inondazioni.
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giovedì 3 ottobre 2013
lunedì 30 settembre 2013
Aumenti
Il governo Letta, maestro nei rinvii, ha fallito sui punti più critici. Domani l'IVA passerà dal 21% al 22%, con il prevedibile calo di consumi ed entrate che ci saranno. E, con la scusa del litigio col PdL (4 ministri PdL se ne vanno? E allora? Ne restano 17, ne nominino altri 4 PD o M5S no?), il governo Letta riuscirà a rimettere l'IMU. Della legge elettorale tanto importante si sono scordati tutti o quasi. Si vede che il Porcellum alla fine piace, perchè garantisce l'instabilità del paese. Gli italiani ringraziano, e memorizzano.
Tutto questo perchè a fronte di una spesa pubblica di 800 miliardi di euro (che sono più della metà della ricchezza prodotta dal paese), Letta non ha voluto trovare 4 miliardi per togliere l'IMU e 2 miliardi per non aumentare l'IVA, sapendo che questo avrebbe fatto infuriare il PdL. Altro che le votazioni da scolaresche per applicare retroattivamente leggi inapplicabili per Costituzione. Nel dubbio, però, hanno pestato su entrambi i tasti, sperando di addossare la colpa ai 4 ministri del nemico PdL. Presto vedremo quanto sono informati gli italiani.
Praticamente l'Italia delle P.IVA e dei (sempre più ridotti) sui dipendenti, si ritrova a spendere metà dello stipendio per mantenere comuni, provincie, regioni, stato e parastato che fornisce per lo più servizi pietosi. E adesso queste spese aumentano pure. Il parassita pubblico chiede sempre di più e dà sempre di meno. Mi sto chiedendo per quanto tempo ancora la piovra pubblica continuerà a distruggere risorse e ad impoverire gli italiani.
Tutto questo perchè a fronte di una spesa pubblica di 800 miliardi di euro (che sono più della metà della ricchezza prodotta dal paese), Letta non ha voluto trovare 4 miliardi per togliere l'IMU e 2 miliardi per non aumentare l'IVA, sapendo che questo avrebbe fatto infuriare il PdL. Altro che le votazioni da scolaresche per applicare retroattivamente leggi inapplicabili per Costituzione. Nel dubbio, però, hanno pestato su entrambi i tasti, sperando di addossare la colpa ai 4 ministri del nemico PdL. Presto vedremo quanto sono informati gli italiani.
Praticamente l'Italia delle P.IVA e dei (sempre più ridotti) sui dipendenti, si ritrova a spendere metà dello stipendio per mantenere comuni, provincie, regioni, stato e parastato che fornisce per lo più servizi pietosi. E adesso queste spese aumentano pure. Il parassita pubblico chiede sempre di più e dà sempre di meno. Mi sto chiedendo per quanto tempo ancora la piovra pubblica continuerà a distruggere risorse e ad impoverire gli italiani.
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