sabato 16 giugno 2018

Grazie, Matteo.

Matteo Salvini, un ministro dell'Interno che non pensavo che l'Italia della crisi poteesse anche solo sognare. E invece eccolo, a fare quello che i pidioti non hanno voluto fare per poter lucrare fino all'ultimo sulla piaga dellimmigrazione clandestina, foraggiando con i soldi pubblici le loro cooperative e le ONG a loro vicine. La festa è finita. Oggi comincia il Nuovo Risorgimento.

domenica 27 agosto 2017

Macron, il Renzi francese.

Macron, il creatore del PD francese, ovvero En Marche! ha vinto le elezioni in Francia. E fin qui ok. Ha creato un partito fantoccio di centrosinistra mondialista ed europeista per salvare la sinistra francese e nel contempo prendere i voti dei moderati francesi più disinsformati che ci sono cascati e hanno creduto che fosse un partito moderato. Doveva fermare la sovranista Marine Le Pen e ancora per stavolta (l'ultima) c'è riuscito. Ora mi chiedo: ma perchè la gente si vuole così male? Cosa pensa che vogliano questio socialcomunisti internazionalisti terzomondisti e mondialisti se non la distruzione di tutte le sovranità nazionali in nome del Dio denaro e l'abbattimento delle frontiere per importare nuovi schiavi analfabeti per le loro mire di dominio creando confiltti sociali?

Mi fermo qui. E qui di seguito ecco, da wikileaks, i nomi dei finanziatori di Macron e le cifre:

Soros : 2 365 910,16 €
David Rothschild : 976 126,87 €
Goldman-Sachs : 2 145 100 €
Obama : 10 654 €


Obama è stato un ex-sponsorizzato da Soros, David Rothschild è stato il datore di lavoro di Macron, mentre Goldman-Sachs è quella che ci ha regalato perle come Monti, Prodi e Draghi. Soros è, semplicemente, Satana. I suoi adepti sono gente come mondialisti e internazionalisti convinti. Le ONG che ci regalano negri e arabi a tonnellate sono tutte sponsorizzate da Soros.

lunedì 5 dicembre 2016

Game Over, Pinocchio

Un referendum pasticciato con proposte pasticciate. Un senato che non veniva abolito ma che prendeva i sindaci al posto dei senatori. Un potere esagerato messo in mano ad un premier non eletto. E avanti così. E, per finire, Renzi, uno dei premier meno amati nella storia della Repubblica, ci aveva pure messo la faccia. E il suo partito, il PD, era spezzato in due. Ma cosa si aspettavano? Una vittoria? Hanno votato il 70 percento degli aventi diritto. Il 60 per cento ha risposto no. Contando anche gli italiani che non sono andati al voto, per il sì sono il 28 per cento degli italiani, per il no il 42 per cento. Numeri che danno la dimensione della débâcle del PD. Unica nota stonata, gli italiani all'estero. Non hanno capito niente. Hanno votato circa il 20 percento e le cifre sono invertite: 60 percento sì, 40 percento no. Toglietegli il voto, hanno perso il contatto con l'Italia, non hanno idea di cosa accada nel paese.


lunedì 19 settembre 2016

La fine della sinistra marxista

I socialismi e le loro aberranti derivazioni comuniste non sono mai cambiati dal 1917 ad oggi. Non importa quanti nomi abbiano cambiato, non importa quante fusioni abbiano fatto,  non importa nemmeno quanti liderini (perchè i marxisti sono anti-lideristi solo fino a quando uno di loro non riesce a dominare gli altri) mascherati da centristi abbiano avuto. Sono sempre loro, vogliono sempre le stesse cose.

Terzomondisti. Danno la colpa a chi c'è stato prima di loro per il periodo coloniale, e ritengono che ogni ricchezza attuale arrivi dallo sfruttamento dei "proletari" di quei paesi. Peccato che, dopo l'abbandono da parte dell'Occidente, la gran parte delle ex-colonie siano cadute in un sottosviluppo senza precedenti, dovuto a nessun altro se non a loro stessi, visto che le risorse, nella stragrande maggioranza dei casi, ci sono ancora.

Internazionalisti. Odiano la Nazione, odiano i confini, le radici, le religioni e la storia stessa. Pensano che l'invasione di immigrati sia da favorire perchè detestano il concetto stesso di Patria. In più hanno bisogno di bassa manovalanza per avere voti e perpetuare il loro potere. Il boldrinismo è, al giorno d'oggi, il peggior sottoprodotto di questa aberrante dottrina.

Antiborghesi ma amici delle banche. Come si spiega? Semplice. Anche qui nulla è mai cambiato. Stalin era un capitalista di stato. Odiava la borghesia e la distrusse, riportando la Russia nel Medioevo. In Italia i comunisti del PD hanno stretto alleanza con le banche per acquisire potere, ma hanno eseguito una sistematica tassazione e vessazione della classe media, distruggendola. La bugia costante dell'evasione altissima in Italia è servita solo a sottrarre alla classe media la moneta, usando le banche come mezzo di coercizione. Un'evasione del 17% (quella della criminalità non viene mai considerata in questa cifra in nessun paese), è ridicola in un paese dove le tasse sono ormai al 70% (Tra INPS,IRPEF, IRAP e tasse occulte). Basti pensare che la Svizzera con il 20% di tasse ha un'evasione fiscale del 10%. praticamente, siamo dei santi.

Spreconi. Non creano mai ricchezza i marxisti, ma distribuiscono (ai loro) servizi a costi altissimi che non ci si può permettere. La disoccupazione galoppa. E la sinistra? Dorme.

I risultati non stanno tardando. Le destre vicine al popolo, le destre populiste, si stanno lentamente impadronendo del campo. Ovviamente, come è successo in Francia, il Front Nationale, il primo partito di Francia è stato bloccato da un'improbabile alleanza tra socialisti e cattolici. In Italia hanno creato il PD per lo stesso motivo.

I nodi verrnno al pettine.

domenica 28 febbraio 2016

lunedì 21 settembre 2015

BidonWagen parte III

Anni fa ho scritto parecchio a proposito dello strapotere tedesco di VW e della scarsità dei prodotti automobilistici tedeschi in generale documentata dai fatti e dalle statistiche che mostrano come nella realtà dei fatti i bidoni made in Germany siano tali di nome e di fatto. La pubblicità ingannevole e un certa ignoranza storica di molti clienti italiani unita ad uno snobismo tutto da parvenu di bassa istruzione fa sì che la favola dell'efficienza tedesca venga raccontata da anni in particolare nel Belpaese con i risultati che sappiamo: in uno dei paesi più geniali del mondo in fatto di auto (insieme a Giappone e Francia perchè le invenzioni arrivano tutte da loro o da noi), i tedeschi piazzano bene le loro bidonwagen. Per carità non siamo i soli a berci le boiate che vengono raccontate dai media sulla (inesistente) bontà delle auto made in Germany. Ma qualcosa sta cambiando. Intanto appaiono sempre più agenzie di rating dell'auto che mostrano dati alla mano quello che ho sempre sostenuto: il made in Germany automobilistico fa schifo. Costi altissimi, bassa durata, guasti frequenti e gravi. Ma molte riviste del settore sono in mano tedesca e mentono sistematicamente. Fanno prove di crash test a dir poco ridicole, tipo una Fiat 500 contro un Audi Q7, che per fortuna ottengono l'effetto contrario viste le ottime vendite della Fiat 500. Un sito veramente valido per valutare l'affidabilità delle auto è il britannico Car Reliability Index, dove tra le prime dieci non appare nessuna tedesca ma dove la fine classifica è tutta teutonica. Da mesi la Fiat Panda è attorno alla 50a posizione mentre la VW Golf è attorno alla 100a e la VW Polo è, come la Panda attorno alla 50a posizione. Giusto la VW Fox (ben poco venduta) è di poco (4 o 5 posizioni) davanti alla gloriosa Panda. Tutte le Audi sono sotto la 150a posizione (fino alla 300/1000), tanto per dire. Unica eccezione la TT che è 130a. Una débacle. La nostra Fiat 500? Attorno alla 60a posizione, poco sotto la Panda, anni luce sopra il fantastico Audi Q7, quello del crash test si cui parlavo sopra. Che soddisfazione per l'italico ingegno. Mentre scrivo la Fiat è quindicesima nei rating per marca insieme alla Peugeot. Davanti ha praticamente solo giapponesi. Uniche eccezioni le americane Chevrolet e Ford. C'è solo una tedesca davanti a noi, di una manciata di punti (7 punti) : è la Skoda. Per trovare la VW bisogna scendere di 10 posizioni sotto la Fiat, con 40 punti di differenza. VW tra l'altro è superata dalla consorella spagnola Seat. L'Audi? Altre 10 posizioni più in basso. RIP bidonwagen.

Oggi poi la notiziona: i tedeschi della VW, non essendo capaci a fare buoni motori, hanno montato sulle bidonwagen esportate in USA un dispositivo che inganna i rilevatori di fumi. Multa di qualche decina di miliardi di euro in arrivo. Scuse e genuflessioni dell'ad tedesco. Caduta in borsa del 20% del titolo VW. RIP bidonwagen. E' sempre piacevole quando una verità viene a galla. Viva il made in Italy.